1 – La fine ….

 

È passato quasi un secolo da quando non c’è più, e tutte le persone che lo hanno amato od odiato non sono che dei ricordi nella polvere del tempo: ormai di lui non dovrebbero essere rimasti che il ricordo e una vecchia lapide, con sopra un nome e sotto un disegno, forse un’aquila stilizzata, ormai sbiaditi.

Da vivo ha fatto di tutto perché col tempo di lui rimanesse ben poco; ha sempre sperato di essere ricordato soltanto dalle persone che ha avuto intorno nella sua breve vita, e solo per quello che ha fatto: non che abbia fatto grandi cose, ma alla fine è riuscito a fare qualcosa di buono per quelli che ora sono considerati il suo popolo. Invece quello che viene raccontato di lui dagli anziani, intorno al fuoco, ne ha fatto quasi una leggenda, perché i più giovani possano capire che un popolo non ha bisogno di eroi, ma soltanto di uomini.

Che ironia! Una leggenda e non solo per la sua gente, ma anche per tutti quelli che nella sua vita non hanno fatto altro che ostacolarlo, considerarlo un traditore, un rinnegato, solo perché non ha mai accettato le loro verità: “Noi siamo superiori, quello che facciamo è solo e soltanto per il loro bene, del resto li potremmo lasciar stare, sono solo dei selvaggi!”. Certo, quando si fa qualcosa per gli altri è solo per il loro bene, per insegnargli cosa è giusto o ingiusto, è questo che fa la differenza tra un popolo evoluto, civile, che sfrutta al meglio (ma solo per il bene comune, sia ben chiaro) tutto e tutti e un popolo selvaggio, che rispetta il mondo che lo circonda e gli altri popoli. Alla fine lui ha fatto la sua scelta, del resto gli è stato insegnato fin da piccolo che siamo tutti uguali, che non bisogna imporre agli altri con la forza le proprie idee, ma bisogna sempre rispettare tutti , anche se non la pensano come noi, ed è ovvio che alla fine lui abbia deciso di rimanere e lottare con quelli più simili a lui.

 Certo, non è stata una scelta facile, mollare tutto ed essere considerato un traditore proprio da coloro con cui ha condiviso parte della sua vita, farsi accettare da persone che ti guardano con diffidenza, visto che fai parte di quelli che, con grandi sorrisi sono arrivati con grandi promesse, che alla fine sono rimaste soltanto parole vuote, perse nel vento. Una volta fatta la scelta, parte di quel nuovo mondo, non è poi molto diverso da quello lasciato, anche qui si trova sempre chi vuole imporre la sua supremazia sugli altri, anche qui ci sono le guerre tra i diversi insediamenti, però puoi vivere la tua vita senza che gli altri ti obblighino a pensare tutti allo stesso modo, e ci sono delle regole da rispettare, e chi le viola viene punito, ma tutti sono considerati uguali, le decisioni le prendono il consiglio degli anziani, considerati più saggi, scelti da tutta la comunità, e non imposti dall’alto.

Dopo tutto quello che ha passato per aver fatto la sua scelta, ora viene considerato da parte di chi non l’ha perdonato, un errore da evitare, e una leggenda da chi alla fine l’ha accettato.     Alla fine si è molto più simili di quanto si creda, l’importante è essere sempre sé stessi: lui lo è sempre stato, gli altri forse no. 

 

 

 

 

 

 

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