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La fine
.
È
passato quasi un secolo da quando non cè più, e tutte le
persone che lo hanno amato od odiato non sono che dei ricordi
nella polvere del tempo: ormai di lui non dovrebbero essere
rimasti che il ricordo e una vecchia lapide, con sopra un nome e
sotto un disegno, forse unaquila stilizzata, ormai sbiaditi.
Da
vivo ha fatto di tutto perché col tempo di lui rimanesse ben
poco; ha sempre sperato di essere ricordato soltanto dalle
persone che ha avuto intorno nella sua breve vita, e solo per
quello che ha fatto: non che abbia fatto grandi cose, ma alla
fine è riuscito a fare qualcosa di buono per quelli che ora sono
considerati il suo popolo. Invece quello che viene raccontato di
lui dagli anziani, intorno al fuoco, ne ha fatto quasi una
leggenda, perché i più giovani possano capire che un popolo non
ha bisogno di eroi, ma soltanto di uomini.
Che
ironia! Una leggenda e non solo per la sua gente, ma anche per
tutti quelli che nella sua vita non hanno fatto altro che
ostacolarlo, considerarlo un traditore, un rinnegato, solo
perché non ha mai accettato le loro verità: Noi siamo
superiori, quello che facciamo è solo e soltanto per il loro
bene, del resto li potremmo lasciar stare, sono solo dei selvaggi!.
Certo, quando si fa qualcosa per gli altri è solo per il loro
bene, per insegnargli cosa è giusto o ingiusto, è questo che fa
la differenza tra un popolo evoluto, civile, che sfrutta al
meglio (ma solo per il bene comune, sia ben chiaro) tutto e tutti
e un popolo selvaggio, che rispetta il mondo che lo circonda e
gli altri popoli. Alla fine lui ha fatto la sua scelta, del resto
gli è stato insegnato fin da piccolo che siamo tutti uguali, che
non bisogna imporre agli altri con la forza le proprie idee, ma
bisogna sempre rispettare tutti , anche se non la pensano come
noi, ed è ovvio che alla fine lui abbia deciso di rimanere e
lottare con quelli più simili a lui.
Certo,
non è stata una scelta facile, mollare tutto ed essere
considerato un traditore proprio da coloro con cui ha condiviso
parte della sua vita, farsi accettare da persone che ti guardano
con diffidenza, visto che fai parte di quelli che, con grandi
sorrisi sono arrivati con grandi promesse, che alla fine sono
rimaste soltanto parole vuote, perse nel vento. Una volta fatta
la scelta, parte di quel nuovo mondo, non è poi molto diverso da
quello lasciato, anche qui si trova sempre chi vuole imporre la
sua supremazia sugli altri, anche qui ci sono le guerre tra i
diversi insediamenti, però puoi vivere la tua vita senza che gli
altri ti obblighino a pensare tutti allo stesso modo, e ci sono
delle regole da rispettare, e chi le viola viene punito, ma tutti
sono considerati uguali, le decisioni le prendono il consiglio
degli anziani, considerati più saggi, scelti da tutta la
comunità, e non imposti dallalto.
Dopo
tutto quello che ha passato per aver fatto la sua scelta, ora
viene considerato da parte di chi non lha perdonato, un
errore da evitare, e una leggenda da chi alla fine lha
accettato. Alla fine si è molto più
simili di quanto si creda, limportante è essere sempre sé
stessi: lui lo è sempre stato, gli altri forse no.

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